Quelle Facce di Pietra di Roma Nord


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Ci sono Claudio, Francesco e Andrea stravaccati sui divani dell’appartamento in affitto. Claudio ascolta Gigi D’Alessio, Francesco sfoglia ‘Rolling Stone’, Andrea si gira una sigaretta simpatica.

Francesco di colpo si tira su dal divano, getta con disdegno la rivista che ha tra le mani sul tavolinetto del caffè e esclama: “Regà, tocca inventasse qualcosa
Andrea: “E che te voi inventà zi ormai hanno già fatto tutto
Claudio: “Andrea c’ha ragione …
Francesco: “ Vabbè regà pero se partiamo così, sparamose cazzo

Così ha inizio il primissimo episodio di ‘STONE FACE’ – simpaticissimi youtubers romani alla caccia di qualcosa che neanche loro sanno bene cosa sia. Si tratta di Claudio Colica, Francesco Coppola, i due Andrea – Miglionico e Morabito, il misterioso fonico e Katiuscia Cortesi detta ‘K’ – che a noi fa pensare tanto alla tostissima ‘M’ di James Bond, ed infatti ci siamo convinti sia lei la mente geniale dietro i ragazzi dalla faccia di pietra.

Li abbiamo intervistati per scoprire qualcosa in più su di loro, farci due risate e condividere con voi la storia di un gruppo di ragazzi romani che a modo loro raccontano storie di [stra]ordinaria romanità.

Partiamo dalle basi – perché il nome Stone Face?
K: Beh Stone Face è quel gioco dove un gruppo di ragazzi si siede attorno a tavolo e una ragazza sta sotto.. non penso ci sia bisogno di dire altro. Il prescelto deve cercare di non darlo a vedere.
Colica: Puntualmente infatti prima di scrivere una nuova puntata, K finisce sotto al tavolo. No, dai ( ride e strizza l’occhio a K)… però l’idea è venuta a lei.
K: Avevo un vocabolario di inglese in mano e ci sono finita sopra. Ci ha fatto ridere e ci piaceva la sua ambivalenza.

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Parliamo invece del vostro primo video, ‘Come i The Pills’ – i quali sono i vostri “competitors” (se si puo’ dire) – o meglio voi i loro?
Colica: Beh, allora, è successo che mentre scrivevamo molto spesso qualcuno diceva “guarda che questo lo hanno già fatto i The Pills!”. Allora come in Southpark e la puntata “I Simpsons l’hanno già fatto” noi abbiamo fatto “come i the Pills.” Ci siamo noi che cerchiamo di inventarci qualcosa per un canale youtube ma alla fine esce fuori che qualsiasi cosa fai diventi i The Pills! E quindi niente, ci è sembrato giusto anche omaggiarli perché almeno a me piacciono molto. Li reputo tra i youtubers piu capaci. Loro, i The JackaL e pochi altri.
Coppola: e via con la leccata di culo a Luca Vecchi!
Colica: comunque, scherzi a parte, a loro è piaciuto il primo e altri nostri video. Ci hanno condiviso. Infatti dobbiamo a loro parte del nostro piccolo successo.

 

 

In che modo siete diversi dai The Pills?
Colica: Siamo a colori. (il locale dove ci troviamo si riempie con il suono delle nostre risate – a questo punto siamo anche già al secondo spritz). No beh non è che c’è una similitudine o una diversità. Tutti e due raccontiamo delle scene di vita di venticinquenni/ trentenni romani che si ritrovano ad affrontare dei luoghi comuni.

I The Pills sono di Tor Bella Monaca, voi invece siete di Roma Nord. Sappiamo che a Roma siamo più parrocchiali che nei cantoni svizzeri e guai a dire ad uno del Pigneto che è di San Lorenzo o confondere Prati con i Parioli, come influisce allora il fatto di essere di Roma Nord sui vostri video?
Coppola: Intanto io sono di San Marzano, dove fanno i pomodori.
K: Io sono nata a Roma nord ma sono praticamente cresciuta in centro perché stavo tutti i giorni al ristorante di papà e mamma da piccola – quindi tecnicamente…
Colica: E io sono di Roma Nord ma il mio accento è di Roma Sud. Roma Nord però ci da tanti spunti per i nostri episodi. Qui ci stanno certi soggetti…

Ad esempio?
Colica: Facile – il mio tipo preferito: le madri mignotte vestite da bambine che accompagnano figlie bambine vestite da mignotte.

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‘Er Colica’

A proposito. Nella nostra puntata preferita ‘Benvenuti a Ponte Milvio’, parlate della fauna femminile autoctona di Roma Nord in stile parodia di Jurassic Park. Geniale.
Colica: Jurassic Park è una mia fissa, sono fissato coi dinosauri, me li sono anche tatuati (alza il jeans e ci mostra un maestoso T-Rex di almeno 15 cm che gli fa la guardia al polpaccio). Detto ciò in realtà siamo più o meno tutti amanti del genere e abbiamo deciso di omaggiare il sommo Spielberg con un riadattamento ‘roma-settentrionale. ’

Comunque Ponte Milvio lo frequentate?
Colica: Si, di solito siamo da Luciano – l’unico vero posto sociale in mezzo a un mare di fica cor brillocco e pariolini col pisello piccolo…

Sennò?
Colica: In alternativa ci buttiamo a La birretta, il beer shop a piazza mancini dove abbiamo anche girato un paio di scene.

Parliamo più generalmente della città eterna, che rapporto avete con Roma?
Colica: Me la sono scopata due volte.
Coppola: Io ho rubato un Sanpietrino.
Colica: Roma è il nostro set. Vivendoci si vengono a creare racconti che hanno anche fare con Roma. Se non è la protagonista è uno dei personaggi principali.

La cosa che più preferite di vivere a Roma?
Colica: La cosa migliore di Roma è Roma in se. E’ un museo a cielo aperto. Roma la ami per gli stessi motivi per cui la odi.
Coppola: La mia cosa preferita è la libertà che ti da. Mi piace andare in giro per Roma senza sapere le vie e perdermi. Una volta perso ovviamente poi prendo l’iPhone e con la mappa torno a casa. Vedo anche cose che mi danno ispirazione per gli episodi di Stone Face come ad esempio… le MILF!
K: Roma è bella perché te ne innamori. Ti rende fiera.

Il vostro piatto romano preferito?
Coppola: La Cacio e Pepe. La più buona è dai Ghiottoni.
K: Per ragioni personali sono costretta a dire i filetti di Baccalà…
Colica: il mio è l’amatriciana ma essendo vegano la mangio con il bacon vegetale.

 

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Francesco Coppola detto ‘COP’

Coppola, tu sei Campano. Che c’entri con gli altri?
Coppola: Posso dire un’eresia? Ormai mi sento più Romano che Campano. Si, spesso mi trovo in difficoltà con alcuni temi. Ad esempio Sonia dei cartoni che menzioniamo nella puntata GTA io non la conosco.

Non conosci Sonia? Quindi neanche Birillo?
Coppola: Chi?? No! Ma in generale le storie che mettiamo in scena sono storie contemporanee. Noi andiamo a raccontare uno scorcio di realtà romanesca ma che non ha a che fare necessariamente solo con i romani. Molto spesso riguarda anche i fuori sede.

C’è chi dice che vi siete dati alle web series per rimorchiare. Un consiglio per chi ci segue da casa, funziona?
Colica: Per me no. Non mi so rapportare con le ragazze. Finisce sempre che diventano le mie migliori amiche perché apparentemente sono simpatico.
Coppola: Dovete sapere che Claudio Colica si innamora di ogni ragazza che compare nei nostri video ma poi non si sa perché dopo un po’ accanna e getta la spugna.
Colica: Coppola invece dice che sono tutte brutte ma poi veniamo a sapere che ci prova.
Coppola: Comunque K è sicuramente quella che scopa di più.

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Katiuscia detta ‘K’

Parlateci degli altri membri del gruppo che stasera non sono riusciti a venire.
Colica: Andrea Miglionico, il terzo attore, è un fattone che finché non lo vedi sul set non sai se si presenterà o meno. Lo trovi sempre a giocare alla playstation a casa di qualche amico. Poi c’è il fonico, che non ha nome perché sin dal primo video mantiene l’anonimato. È così simpatico che meriterebbe il posto di Coppola. Andrea Morabito invece è il nostro regista paranoico. Ha paura degli occhiali da vista. È un perfezionista. Insieme al fonico sono gli unici due professionisti – il regista ci tiene sempre parecchio a sottolineare che ha studiato alla NUCT lui.

Qualche scoop sulla prossima puntata?
Colica: non sappiamo ancora quale sarà la prossima puntata, ne abbiamo quasi 20 scritte che andranno riviste, sistemate, accorciate, allungate, approfondite. L’idea è quella di partire con due episodi al mese, uno lungo (8 minuti) e uno breve (3 minuti). Credo ripartiremo a novembre se non a fine ottobre.

Per concludere – fatevi una domanda tra di voi.
Coppola: Colica qual è il senso della vita per te?
Colica: Scopare
Coppola: Scuote la testa. Il senso della vita secondo me è il baffo. Avere il baffo è come una religione, una stile di vita. Si acchiappa di più. ( sappiate che in pendant con il baffo Coppola sfoggia anche un originale casco di banane ciuffo di capelli… )

A questo punto sono passate più di due ore, una quindicina di spritz, e noi de Er Sanpietrino siamo anche riusciti a partorire non una ma due idee stratosferiche per i prossimi episodi degli Stone Face. Abbiamo scoperto tre ragazzi allegri con tanta voglia di far ridere e di costruirsi da soli nonostante ci venga ripetuto ogni giorno che siamo nella peggiore crisi dal dopo guerra, che siamo una generazione di bamboccioni nullafacenti senza futuro, che in Italia è tutto un magna magna – e a proposito di mangiare abbiamo anche scoperto che a Roma Nord ci sta un posto che fa delle patatone fritte esagerate. Giuriamo di scriverci presto una recensione. Nel frattempo aspettiamo con ansia i prossimi episodi e auguriamo tutto il meglio a quelle grandissime facce di pietra di Colica, Coppola, K, gli Andrea e il misterioso fonico.