NIGHT MISTAKES: IL NUOVO DISCO DEI JOE VICTOR


È dalle serate sudate passate da In Vino Veritas che scaldiamo le corde vocali sulle note di “Love me” e, diciamoci la verità, dopo aver consumato ‘Blue Call Pink Riot’ sentivamo la mancanza delle nostalgiche melodie fischiettanti, a tratti sorprendenti, dei Joe. Ma forse più di tutto ci sono mancati i loro mitici live, i piedi scalzi di Gabriele, il sorriso a dodicimila denti di Lalletto.

Ebbene ragazzi, sono tornati.

‘Night Mistakes’ è un album che già dalla prima traccia, “Disco Folk Genial”, vuole rimarcare un’evoluzione rispetto alle note più morbide del primo disco. Ben venga, diciamo noi. Benché la traccia non sia per tutti i palati, gli acuti di Gabriele e la ritmica up-tempo anni ’90 trasmettono in maniera chiara in 3.09 minuti di energia contagiosa la voglia dei Joe di sperimentare. Se ‘Blue Call Pink Riot’ vi ha fatto cantare, quest’album vi farà ballare. Vi agiterete, tra l’altro, sulle scoppiettanti note di “Goldenation”, che ci ricordano tanto la disco music anni ’70 e i tempi, appunto d’oro, della Roller Disco.

‘Night Mistakes’ ci sembra un cocktail ben riuscito tra le sonorità tipiche dei Joe, un po’ vintage, un po’ malinconiche e un po’ soffici, con un’infusione extra di energia grezza e positiva, come quella di Gabriele quando canta l’ultima canzone sul palco. Tra caos e calma, tra l’ottimismo di “Charlie Brown”, canzone d’amore leggera e allegra, ed il dolce amaro di una struggente “Bye, bye Eleonor Rose”, il disco è pieno di piacevoli contrasti che ci ricordano che, pur cantando in Inglese, i Joe Victor hanno uno spirito tipicamente romano: amante delle contraddizioni, tra spensieratezza ed inquietudine.

Già vediamo le folle saltare su e giù nelle venue, sprizzanti gioventù e noncuranza, durante il ritornello di “Night Music 1988”, semplice e perfetto inno della generazione degli ’88ini.

Noi siamo già lì. Voi?