L’Eritreo da Teddy e Gino


Lungo uno dei tanti tratti anonimi della ben poco suggestiva via Prenestina, si trova un piccolo localino. Il suo nome ufficiale è La Taverna del Mossob, ma noi ci siamo finiti per caso e uscendo abbiamo deciso di rinominarlo Da Teddy e Gino.

Entrando sarete accolti da pareti dipinte da colori sgargianti, quasi accecanti: il fucsia, il viola, i colori del mossob – per intenderci il tavolino di vimini dove tradizionalmente nel Corno d’Africa vengono serviti i pasti.

In questo caso si tratta di cucina Etiope-Eritrea, perché, come ci spiega Teddy con tanto di rasta, turbante arancione e forte accento romano – le due cucine sono essenzialmente identiche, essendo i due paesi stati divisi solo nel ’91. Ma non è la sola cosa che impariamo da Teddy quella sera, ci racconta le origini del popolo jamaicano, del ruolo della donna nel cristianesimo e del fatto che ormai sono 7 anni che non torna più in patria. La cosa che più ci è piaciuta di Teddy, oltre alla soddisfazione di condividere con lui una cultura della quale, diciamola tutta, sapevamo poco o niente, è stata l’insistenza con la quale ci ha “suggerito” di ordinare un piatto misto a testa ed il fatto che non ci avrebbe fatti alzare da tavola senza provare il suo caffè allo zenzero (sapevate che il caffè deriva da kaffa una regione dell’Etiopia? Nemmeno noi ce lo ha detto Teddy).

Il cibo è un’esplosione di sapori forti, piccanti, pungenti e ben distinti. Cinque diversi stufati (detti wat) serviti su un’abbondante porzione di injera, un pane piatto, rotondo e spugnoso tendente all’acidulo, del quale, malgrado le difficoltà a finire il piatto che abbiamo davanti, ci litighiamo comunque l’ultimo pezzo per la scarpetta.

A fine cena conosciamo Teddy senior, o meglio Gino – un simpatico omone barbuto che ci spiega che il locale è a gestione familiare e che in cucina ci sono anche moglie e figlia. Scherziamo per qualche minuto sia con lui che con un paio di habituée, che giurano sia il migliore eritreo della città e poi Gino riscompare silenzioso dietro la tendina della cucina.

Semplice e scarna, La Taverna del Mossob non necessita di tanti fronzoli quando bastano la qualità del cibo stesso, i racconti e i sorrisi di Teddy e Gino a far innamorare.

La Taverna del Mossob

Via Prenestina 109 – 00176
Tel. 06 21701907