Tiramo le Somme: Un anno di cronaca romana


Tutti l’anni a Roma succedono un sacco de cose. Tirà le somme è sempre un po’ complicato, ma vale la pena provacce, che dite?

 

Allora, in pratica: in nome der papa-sindaco che voleva fa er giubileo, er sindaco-non-papa s’è dimesso perché mafia capitale ha fatto i funerali che non so piaciuti ai tifosi del Feyenoord… – Che allora hanno spaccato una fontana a piazza di Spagna (che poi strano che gli olandesi de solito so così calmi perché se fanno le canne), che però gli spagnoli dal colonialismo non li possono più vedè; però piacciono al vaticano che mo è argentino, ma s’è fatto fregà tutte informazioni col vatileaks, pure se è il papa buono ma solo perché “Garcia vattene che gli immigrati non ce li volemo!“.

Poi come famo a asfaltà i fori per rendeli pedonabili e fa finalmente la divisione delle curve in roma sud e roma nord pe divide i pariolini dai coatti? Ammazza che generalizzazione ma n’era mejo la fregna? No quella parte tutta pe l’estero a meno che non pia fuoco l’aeroporto! Ma te pare? invece si!

Allora piamo i mezzi… se vabbè, me viè da ride la metro C s’è rotta dieci minuti dopo che partiva perché c’aveva la targa dispari er giorno della targa pari pe diminuì le polveri sottili che fanno gli immigrati che volemo caccià, anzi si, anzi no, anzi si, anzi no – famo decide a James Bond.

Ma sopratutto, e qua sono molto più serio, piango un sacco di scomparse. Due nello specifico, e scusate se so irrispettoso a mettele vicine, o vicine a st’altre cose, ma sto pezzo è mio e faccio come dico io:

piango Remo Remotti, voce di una Roma che non c’è più, scomparsa forse con lui.

piango Primo Brown: voce del Rap romano e non solo, chiunque qui, pure chi non ama il genere, è cresciuto con qualcosa di suo. Lascia un vuoto dolorosissimo, porca puttana, venuto a mancare proprio il primo gennaio, il primo del primo, ma anvedi che stronzi.

 

 

–ER SANPIETRINO PARLANTE.