Scooterino: tra tradizione e innovazione


 

Roma è un po’ una città di strane tradizioni: un melting pot di luoghi comuni, di culture, di religioni e di popoli. Legati, indissolubilmente, da un principio, un modo di pensare, uno stile di vita: il motorino. O scooter…o scooterino.

Non importa che sia n’SH, no scarabeo, un ciaetto modificato che fa na piotta e trenta: l’importante è che “aò, i mezzi non passano, mi madre lavora a nuovo salario e c’è casino sul raccordo, me dai no strappo stazione trastevere che l’otto l’animaccia sua s’è rotto?”

E infatti lo scooter sharing è tipico del romano, sin dall’alba dei tempi e specie quando sei giovanotto e scannato e anche i 5 euro per fare il pieno sono sacri, quindi: “Shalla (o easy, o come diavolo parlano i gggiovani d’oggi), tanto er casco ce l’ho, però se smezzamo la broda (la benzina, sperando che ancora la chiamino così)”.

Ecco dunque, che se prendete questo efficace scambio, e lo applicate alla moderna tecnologia delle App e ci ragionate n’attimo su: mbeh, che svolta sarebbe un’app dove puoi prenotare un passaggio in scooter, magari lasciando quei due o tre euro per il disturbo?! Ecco, i ragazzi di ‘Scooterino’ hanno realizzato proprio ciò.

E’ semplicissimo, di un semplice da mordersi le mani della serie “ma potevo pensarci anche io” – ecco si ma non lo hai fatto. Quindi, scaricati l’app, metti il percorso, scegliti il guidatore co’ la faccia più simpatica, se voi te porti er casco tuo (sennò ce l’ha lui) e all’improvviso trovi no strappo per Arco di Travertino che coi mezzi se faceva mattina e col taxi diventavi na famiglia povera. Che in italiano sarebbe: “Con i mezzi pubblici si sarebbe fatto mattino e col taxi la tua famiglia si sarebbe impoverita”. Validissimo anche per combattere il traffico, risolvere l’essere rimasto a piedi e altri inconvenienti. Basta assicurarsi di avere qualche spiccio nella carta di credito o nella prepagata che t’ha regalato mamma e metterci i soldi che t’ha dato nonna a Natale.

Quindi scaricate, cercate e via!

“Ne ho fatte sotto questo cielo giorno e notte, l’ho attraversatata col motorino da parte a parte o in metropolitana sotto il suolo sottostante, la sua forma è la mia forma, la Roma di chi se
ne va ma che tanto poi ritorna, tanti scenari da film per chi si ama quante fontane per bere in ogni angolo di Roma negli anni ottanta si girava con lo special cinquanta qualcuno ci aveva
messo il centoquaranta i ciaetti che facevano una piotta e trenta…

Per scaricare l’app: www.scooterino.it